La rimonta del poker nei casinò francesi

I casinò francesi dal primo gennaio hanno registrano un calo nel fatturato del 18%, corrispondente ad una perdita pari a 10 milioni di euro. Tale perdita è anche imputabile alla legge anti-fumo entrata in vigore dal 1° gennaio 2008. Il casinò di Enghien ha deciso di non sopperire a questa situazione e ha installato all'interno delle sue sale tavoli da poker.

Malgrado l'elevato prezzo di entrata, i sei tavoli di poker installati da una settimana all'interno del casinò Barrière stanno offrendo degli ottimi risultati.

Il Casinò ha fatto bene a scommettere sul poker. L'arrivo, a distanza di una settimana, del Texas Hold'em no limit, la variante modaiola di questo gioco divulgato da Patrick Bruel, soddisfa i primi obiettivi fissati dal gestore del gruppo Barrière.

"È un prodotto che tiene strada. Non abbiamo sbagliato, né nel suo insediamento nè nella pianificazione della sala dove sono stati installati i tavoli che ci sono stati accordati", ha spiegato Bruno Cagnon, uno dei direttori del gruppo.

Lo scorso lunedì, nonostante l'apertura della sala fosse fissata alle 20,15 "abbiamo ricevuto una cinquantina di telefonate di persone che volevano la conferma della data e dell'ora di apertura", riporta Pierre-Alain Durât, capo sala, a qualche minuto dall'inizio delle prime partite.

"Tutte le sere, abbiamo potuto accogliere in media un centinaio di giocatori. Si è constatato con soddisfazione la presenza di nuovi volti. Otto su dieci erano persone che non avevamo mai visto prima né ai giochi da tavolo né alle slot-machine", afferma Bruno Cagnon.

Il primo obiettivo del Texas Hold'em: allargare il cerchio della clientela in una congiuntura sfavorevole, sembra esser raggiunto.