C'è un italiano tra i grandi del poker

Un grande Alessio Isaia fa sognare ancora l'Italia del poker arrivando al final table nell'event 'World Championship 7 Stud Hi/Lo' piazzandosi sesto (vincendo 58mila dollari) in un tavolo di campioni vinto da Sebastian Ruthenberg che si laurea campione del mondo sul mito Chris 'Jesus' Ferguson.

In palio per questo evento, con iscrizione da 5mila dollari c'era il braccialetto che vale il titolo di Campione del Mondo nella specialità Seven Card Stud Hi/Lo. Inutile stare a parlare del field e della solita, enorme presenza di professionisti ai tavoli. Fra loro ci sono anche gli italiani Dario Alioto,Alessio Isaia, Max Pescatori ma sopratutto Marco Traniello. Al day1 partono in 261 e alla fine della prima giornata di gioco passano in 168 al day2. Fra loro tutti gli italiani sopracitati. Al day2 la battaglia si fà serrata anche perchè i premi andranno solo ai primi 24 classificati.

Purtroppo questa volta ne Dario Alioto, nè Max Pescatori nè Marco Traniello riescono a raggiungere l'obbiettivo minimo della zona ITM. Alla grandissima invece uno spettacolare Alessio Isaia che arriva anche al 3°posto del chipcount a metà giornata. Il campione italiano si arrenderà solo al vincitore Ruthenberg che alla fine sconfiggerà anche Ferguson dopo 3 ore di testa a testa. Un piazzamento che non vale un braccialetto ma, visti i campioni iscritti al torneo, assume un'importanza inestimabile.