La Francia: non tutto il poker è d'azzardo

La sezione degli affari legali del Ministero dell'Interno francese conferma che il duplicate poker non rientra all'interno della legge sul gioco d'azzardo del 1983. In base alla legge francese, i giochi nel quale l'elemento fondante è l'alea sono proibiti; infatti il poker tradizionale anche in Francia è considerato come gioco d'azzardo e la sua offerta è limitata a casinò e club di gioco privato.

Il 'duplicate poker' è una variazione del poker basata sul Texas Hold'em: le regole di base sono le stesse, ma nel 'duplicate poker' l'elemento della fortuna è notevolmente ridotto. L'elemento fondante del duplicate poker deriva dal Bridge che in Francia venne riconosciuto come uno sport dove predominano capacità intellettive.

Nel duplicate poker ad ogni giocatore, che occupa la stessa posizione al tavolo, seduto però in tavoli diversi, viene servita la stessa mano ovvero riceverà le stesse carte del giocatore che tiene la sua stessa posizione.

Al contrario del Texas Hold'em le carte sono identiche: giocatore X nel tavolo 1 riceve le stesse carte del giocatore Y nel tavolo 2. Così, i giocatori che si affrontano direttamente l'uno contro l'altro per il premio finale hanno avuto le stesse mani e hanno giocato contro altri giocatori che a loro volta hanno avuto le stesse carte.

Nessun giocatore naturalmente conosce le carte distribuite agli altri giocatori ed il miglior giocatore viene decretato tra coloro che hanno fatto le migliori mani. In questa tipologia di gioco intervengono realmente le abilità intellettive. La sezione degli affari legali del Ministero dell'Interno francese tiene a sottolineare che questa concessione copre solamente il duplicate poker.