I pokeristi italiani non convinti dei siti made in Italy

Secondo un sondaggio effettuato da Poker Italia web attraverso il suo portale sul Texas Hold'em e delle sue varianti live e online, i pokeristi non sono convinti di utilizzare siti poker col suffisso .it.

La questione posta nel sondaggio era nettamente chiara: "Come pensi andra' il poker made in italy?". "Il sondaggio e' stato svolto per testare l'arrivo dei prossimi Skill games e soprattutto per valutare il gradimento del poker ‘punto it'", spiega lo staff di Pokeritaliaweb. Eccolo allora il punto di vista di una delle maggior community italiana di poker. Il 42% percento degli utenti ha risposto che "per curiosita' provera' il poker made in italy, ma dubita che fara' piu' di una partita". il 21% ha risposto che "giochera' nei siti italiani che offrono il poker online", il 10% pensa che il poker italiano "partira' alla grande, ma poi col tempo non saranno competitivi", il 9% non intende in nessun modo "buttare" i propri soldi nei siti ‘punto it'. L'8% ritiene il poker made in Italy un "furto" legalizzato. Il 5% esprime un'opinione altamente negativa sugli Skill games.

Il dato aggregato vede che il 63% degli intervistati proverà almeno una volta il poker offerto dai siti italiani, il 37% invece non lo prenderà mai in considerazione perchè giudica il poker italiano un prodotto poco appetibile.