Il settore pubblico europeo plaude la privatizzazione francese

Il Presidente di European Lotteries (El), l'associazione dei concessionari dei giochi pubblici, Winfried Wortmann, ha appreso con grande interesse le dichiarazioni del Ministro francese del bilancio circa il progetto di 'legalizzazione controllata degli operatori commerciali di gambling via internet.

"European Lotteries sostiene la posizione del governo francese dove si dice che i giochi di denaro, ivi compreso i giochi di scommesse, non costituiscono un'attività economica ordinaria tenuto conto delle specificità di questo settore. La crescita dell'offerta di gambling su internet in tutta l'Unione Europea ha portato ad un incremento vertiginoso delle attività delle imprese commerciali di gioco d'azzardo che così hanno massimizzato i loro profitti e questo, contro gli obiettivi di interesse pubblico di protezione dei consumatori e di prevenzione del criminalità."

Wortmann ritiene che anche se gli Stati Membri dell'Unione Europea hanno una diversa politica in materia di gioco d'azzardo , tutti perseguono gli obiettivi di interesse generale:

"La legislazione e la giurisprudenza europea non impongono un modello unico di controllo del gioco ma , con l'obiettivo di perseguire l'interesse generale, gli Stati membri possono limitare le offerte di gioco d'azzardo e il numero di operatori, includendo la possibilità di prevedere un solo operatore controllato dallo stato”. r Wortmann sottolinea l'esistenza di un Codice di Condotta sulle scommesse sportive sottoscritto da tutti i membri dell' European Lotteries ( di cui fa parte anche Lottomatica). "In conformità con le legislazioni nazionali, gli operatori privati di gioco non hanno il diritto di sommergere i cittadini degli Stati membri con un numero illimitato di giochi , comprese le lotterie e i giochi casinò style”.

Wortmann ricorda che i tribunali europei non hanno mai messo in discussione il diritto degli Stati a regolamentare l'attività delle scommesse sportive. "Difatti, all'epoca della prima ed unica procedura diretta in materia di giochi di denaro contro un Stato dello spazio Economico europeo (l'UE di 27 stati membri, la Norvegia, l'Islanda e il Lichtenstein) il ricorso dell'industria del gioco d'azzardo di denaro è stato rigettato ed il monopolio di stato in Norvegia sulle macchine da gioco a vincita limitata è stato mantenuto.