Vince il ragazzo prodigio del poker italiano: è Dario Minieri, 23 anni, romano, considerato tra i più talentuosi giocatori al mondo, ha conquistato questa notte a Las Vegas il titolo di campione del mondo alle World series of poker. Minieri si era iscritto all'evento numero 31, $2.500 d'ingresso, 1012 partecipanti per il "No-Limit Hold'em, Six Handed" questo il nome della specialità in cui il ragazzo ha fatto vedere numeri da veterano, attirando su di sé l'attenzione delle telecamere dell'Espn, il canale televisivo dedicato allo sport Usa che in questi giorni sta seguendo l'evento.
Due giorni di partite, in testa per gran parte della manifestazione, Minieri alla fine ha portato a casa un primo premio da $528.418.
Il ragazzo, sponsorizzato da PokerStars, azienda leader al mondo nella promozione e organizzazione di tornei di poker sportivo, si era già messo in luce lo scorso anno, quando aveva a lungo condotto in testa il main event dei Mondiali di Las Vegas. "Classe, capacità di leggere come un veterano la sequenza del gioco" spiega Fabio Bufalini, country manager di poker stars che quest'anno in prima persona si è occupato dell'organizzazione della prima tappa italiana a Sanremo, dell'European Poker Tour. "Proprio in quell'occasione - racconta - Dario riuscì a sfiorare il titolo, classificandosi al terzo posto, al termine di un torneo durissimo, con cinque giorni di partite e oltre 700 giocatori ai tavoli".
Minieri a 16 anni era già un talento dei giochi di ruolo applicati alle carte. Un campione a "Magic" una specialità che a fine anni Novanta spopolava in Europa. Breve il passo nel trasferire la capacità di leggere quelle combinazioni, al poker americano. La sua specialità oggi è il Texas Hold'em, la variante importata dagli Usa con due carte per giocatore (un massimo di dieci partecipanti) e cinque comuni nel mezzo. Una soluzione che si è trasformata in boom grazie alle telecamere poste ai bordi del tavolo che consentono agli spettatori di leggere il gioco osservando i tornei in televisione. "Mia madre - racconta Minieri - all'inizio mi diceva di studiare, di pensare agli esami e a finire l'università. Poi sono arrivati i risultati e mi ha lasciato libero di tentare questa strada. Ma ancora mi chiede di non abbandonare completamente i libri". Il successo di Minieri si aggiunge a quello ottenuto cinque giorni fa da Massimiliano Pescatori, milanese ormai residente a Las Vegas. Mai era accaduto che in una stessa edizione delle World Series, due italiani conquistassero contemporaneamente due braccialetti del mondiale.